mercoledì 5 settembre 2012

GW

Domenica pomeriggio sono andato a trovare una coppia un po' dopo Trappes per un matrimonio il 29 Giugno 2013. Non molte cose da dire. Lei è fisicamente carina, di viso niente di speciale ma ben preparata può essere davvero carina. Lui è arabo del tipo un po' cagacazzo, temo ma insomma, gli piace il mio approccio. Abbiamo fatto un sacco di parole, mi hanno chiesto un sacco di cose ma alla fine sono stato convincente e 'sto matrimonio credo proprio di averlo preso. L'ho preso, dai, mi hanno persino inviato una mail di accettazione.

domenica 26 agosto 2012

PACS NA + FA

Appuntamento al Parc Montsouris alle 10h00 così mi son dovuto alzare alle 6:45 come tutti i giorni.
Arrivo in anticipo, verso le 9:30; il cielo è parzialmente coperto e nel parco c'è già un macello di gente che corre. Il sole è caldo, il parco è bello, mi siedo su una panchina a leggere un libro. Incredibile la quantità di bei culi che ci sono a Parigi.

I due arrivano leggermente in ritardo, peccato perché nel frattempo il cielo ha terminato di coprirsi. Sono a dir tanto una dozzina di presone, tutti vecchi e brutti. Ci sono addirittura due cani.
Hanno organizzato una specie di cerimonia, col padre di lui che legge un discorso un po' arruffato e sparato a tutta velocità. La cosa formidabile è che al momento dello scambio dei rispettivi impegni uno dei due cani si mette ad abbaiare così l'officiante si è interrotto per girarsi a urlare al cane di piantarla.
Vabbè, contenti loro. Però mi piacerebbe capire perché, se proprio dev'essere promessa di amore eterno, perché non si sono sposati direttamente. Boh.

E' venuta giù la pioggia, poi il sole ha fatto capolino filtrando tra le nuvole. Ho fatto una fatica folle a regolare la macchina. 
Le foto non le ho viste ancora ma credo che non siano niente di speciale. Forse qualcosa di carino nelle foto di coppia, boh.
Son tornato a Poissy che era quasi l'una, sono andato a mangiare al giapponese, poi son tornato a casa a mettere a posto e poi son ripartito a cercare So e i bambini che tornavano dal mare.
Nell'arco delle ultime settimane sono capitate un tot di cose.

Proprio il giorno prima di partire in ferie sono andato a consegnare film+album a VI. Sta stronza abita dietro il Panthéon e rompe il cazzo per il centesimo. Diciamo che mi ha trattato come se fossi il lattaio? Diciamolo. Fatto sta che quando sono uscito ero contento come una pasqua. Fatto sta che poi durante le vacanze mi ha assillato perché voleva i rush del film del suo matrimonio per rimontarli con i video degli amici. Alla mia richiesta di duecento euro ha dato in escandescenze. 
Per il momento non l'ho più risentita.

Lunedì ho incontrato una coppia per un pacs al parc Montsouris a Parigi. L'appuntamento era per martedì ma mi sono sbagliato e ci siamo visti lunedì. La zona è carina, le pretese poche: ci siamo messi d'accordo rapidamente. E poi sono uscito a cena con Flo, che abita proprio lì dietro. Al ritorno però la linea A dell'RER era in lavori e quindi son dovuto risalire fino a St Lazare e poi prendere un trenino di banlieue che ci ha messo un'eternità ad arrivare.

Venerdì ho incontrato una coppia per un matrimonio il 15/09 a SC. Lei francese, lui arabo, lei insipida, lui bruttino però del tipo che cerca di fare il simpatico. Boh. Comunque l'ho preso sto matrimonio ed anche con un buon forfait e meno male perché 'sto benedetto 15/09 sembrava non arrivare mai. NOTA:  passare da PL.

martedì 17 luglio 2012

L'altra sera sono andato a visitare una coppia a MLR in una casa popolare stranissima, con campi da tennis e una mezza piscina tra i palazzoni. Boh.
Lei brutta, lui bruttissimo, ci siamo piaciuti. Peccato che se ne parlerà per il 7/9/2013...


Nel frattempo mi sono un po' azzeccato con JN e EL per le foto. Dicono che sono poche: è vero ma mi hanno messo una fretta del diavolo e son dovuto andare un po' con l'accetta, ammesso e non concesso comunque che quattrocento foto siano poche.
Dicono che non c'è manco una foto con la suocera: e chi l'ha vista?
Dicono che avrei dovuto andare io a cercarla: eeeeh?
Dicono che le foto di coppia son poche e son brutte: mi han dato tipo un quarto d'ora, giusto prima di cena. Io faccio il fotografo, non i miracoli.


Insomma, cose brutte.


Intanto tutto tace ma sono talmente schifato da queste ultime cose, e talmente stanco che non vedo l'ora di partire in vacanza.

domenica 1 luglio 2012

NOTA

Per aver delle foto ben nitide non bisogna esitare a spingere al massimo la velocità iso e il tempo d'otturazione. In linea di massima mi rendo conto che bisognerebbe usare un tempo pari al DOPPIO della lunghezza focale e mai al di sotto di 1/80.

MATRIMONIO AD + UN

Matrimonio di venerdì, dall'altro lato di Parigi. All'una e mezza son uscito dall'ufficio, ho preso l'RER fino a CDGE e poi la 6 fino a Quai de la gare per fare un sopralluogo nel parco di Bercy. Zona particolare. Nel lato all'ombra vicino al palazzetto non mi ci avventurerei senza due buttafuori. Nel lato all'ombra più lontano coppiette che facevano effusioni vicine al reato di atti osceni in luogo pubblico. Nel resto del parco, ragazzi che giocano, un macello di tamarri e persino un pianoforte sotto un piccolo gazebo.
Appuntamento alle 15.30 all'albergo Mercure di Place d'Italie. Lei ha un vestito semplice, del resto non ha un corpo facile a vestire ma ha uno sguardo affilato da topo molto intenso. Nella camera di fianco c'è un amico, un tamarro. Davanti alla mairie, che raggiungiamo a piedi, c'è una piccola folla molto variegata. Francesi pochissimi, son quasi tutti inglesi o comunque gente che parla un inglese perfetto. Del resto i testimoni vengono da New Orleans, Londra e Tolosa.
Non male.
Fighe: una inglese molto carina, una francese non bella ma dall'aria bella perversa, un'altra inglese con due bocce paiura.
Fatico un po' a capire chi sia lo sposo. E' un tipo un po' chiochiero belloccio ma non brilla certo di personalità. La mairie del 13° assomiglia a tutte le altre mairie di Parigi che ho visto. L'addetto sembra avere fretta e non mette nulla di più della lettura dei testi obbligatori.
Le foto sembrano carine, la luce biancastra arriva dal lato giusto della sala.

Usciamo e facciamo a piedi il pezzo che ci separa dal parco. Vado avanti per prendere foto in angoli interessanti, chissà come son venute. A causa della fretta rischio di cadere e scassare tutto, macchina, obiettivo e grugno sul marciapiede. Mi reggo in piedi per miracolo ma è vero che sono carico come un mulo. Le foto di famiglia le facciamo ai piedi della biblioteca Mitterand. 
Al parco foto abbastanza normali ma sono curioso di vedere quelle fatte alla fontana.

Poi torniamo indietro e andiamo al rinfresco, fatto di fianco a una barca tipo barca dei pirati ancorata di fianco alla Senna. Champagne buono ma niente da grignottare. Faccio un po' di ritratti, saluto tutti, prendo ancora una foto dal ponte pedonale e me ne vado.

martedì 19 giugno 2012

MATRIMONIO EL+JNO

A mezzogiorno e mezza mi son presentato a casa loro a fare le foto della preparazione. EL si era fatta truccare da un'amica così bene che mi son sentito in dovere di chiederle se era già stata truccata o se stava cominciando. L'amica aveva dei begli occhi. Dava l'impressione di essere una fotomodella alta un metro e ottantacinque schiacciata fino a diventare un metro e sessanta. La sposa, una zarretta. In effetti mi son reso poi conto nell'arco della giornata che le due famiglie erano veramente di due estrazioni sociali differenti: il lato di lei, gente normale. Il lato di lui, una banda di stronzi imprenditori e alti dirigenti accompagnati da mignotte tipo trans o vecchie intossicate di botulino e deformate da plastiche facciali fino a diventare mostri ripugnanti.
Non ho visto le foto, non ho ancora avuto il tempo per via di avvenimenti successivi di cui parlerò più oltre ma la luce che c'era a casa loro era carina.
Alla mairie credo di non aver fatto niente di particolarmente bello né brutto, quindi corretto.

Poi ci siamo spostati nella sala, una specie di fattoria. Avvenimento curioso della giornata, mentre ero in autostrada a un certo punto il tomtom mi ha detto di girare a sinistra di brutto. Evidentemente quel ramo dell'autostrada dev'essere stato ricavato da una vecchia strada nazionale. Mi sa che è ora di comprare l'aggiornamento.

Eeeeeh, niente, dopo settimane di pioggia e nuvole hanno avuto il culo della loro vita con un pomeriggio di un bel sole di tarda primavera.
Il rinfresco però è stato veramente mediocre. Prima hanno servito del Crémant, senza niente da mangiare. Poi hanno portato delle cose tutto sommato mediocri, di catering. Persino i gamberetti cotti su dei minuscoli barbecue all'alcol erano scipiti.
Credo di aver preso delle foto discrete.
A cena invece mi hanno fatto girare le palle perché nonostante ci fossero dei piatti avanzati da gente che ha tirato il pacco, mi hanno fatto servire un plateau répas degno di un volo charter tedesco. Una merda che mi ha attirato la compassione del tavolo a cui, indegnamente a quanto pare, mi ero seduto.
La cosa peggiore è che poi la padrona mi ha cazziato perché mi son permesso di chiedere ai camerieri di servirmi invece di andare a servirmi da solo; "I camerieri son qui per servire gli ospiti." Io invece, a quanto pare, ero una merda.
Carino il video con la raccolta delle loro foto di infanzia. Non ho potuto fare a meno di pensare a come io di foto da ragazzino ne abbia veramente pochissime. Poi si son messi a ballare e un paio di foto carine credo di averle pure prese.
Invece la pièce montée molto ma molto mediocre. A parte che non c'era pièce montée ma dei dessert piuttosto anonimi, sto cesso di organizzazione li ha serviti nel buio più completo. Non per scelta, ma perché su 'sto cesso di terrazza non c'era proprio un riflettore.
Insomma, una serata di merda terminata peggio perché al ritorno Soso mi ha detto che era morto suo papà.

lunedì 28 maggio 2012

KA?

Ieri sono andato a visitare una coppia di P. interessata alle mie foto per un matrimonio fissato per il 15 Settembre.
Non molte cose da dire, se non che l'organizzazione della giornata è un po' complicata dal fatto che la mairie è la mattina e la chiesa il pomeriggio. In pratica finirei per stare fuori dalle nove del mattino a mezzanotte con una pausa di circa un paio d'ore a cavallo di pranzo, perché poi dopo la mairie vorrebbero fare delle foto di coppia, quindi diciamo pure che fino a mezzogiorno e mezza non se ne uscirebbe.
Nessuno dei due è bellissimo. Lui è decisamente brutto con una voglia di vino su un occhio. Lei è un po' spessa e pure rompicazzo. 
Non so, teoricamente dovrebbero dirmi qualcosa domani ma sento delle brutte vibrazioni.
Peccato perché la cena sarebbe in un ristorante che mi piacerebbe molto provare.

domenica 20 maggio 2012

MARIAGE PH+CE

Dopo circa sei ore di sonno malgrado una fatica in corpo assurda perché un matrimonio è uno sforzo fisico che senti nelle braccia, nelle gambe, nel collo e nella schiena, eccomi di nuovo in pista. Prima cosa, seconda se si conta la pisciatina: svuotare le schede delle macchine foto e mettere sotto carica le batterie che non avevo potuto caricare la notte prima.


Colazione, sacco in spalla e via.
Nonostante tutto esco in ritardo, così sono costretto a prendere la A14 e salutiamo otto euro di autostrada. Ma meno male perché a Asnières trovare parcheggio è una follia. Abbandono la macchina per disperazione all'italiana quasi in piena curva, sicuro di trovarmi un papillon al ritorno.


Ecco. Il salto rispetto al matrimonio della sera prima è inimmaginabile. Venerdì era il trionfo del culone danzante, oggi sembra di essere ad Ascot il giorno del gran premio. Lo sposo in frac con la coda, le dame elegantissime, con cappellini in tinta col vestito, io in jeans.


Lo sposo sembra Tony Blair tra una ventina d'anni. Potrebbe averne anche ottanta, boh, va' a capire ma è veramente un tipo di una classe assoluta. La chiesetta, una cappella in compartecipazione con la chiesa ortodossa, è carina, sembra una di quelle chiesette a navata unica dei film inglesi, con molto legno per terra e sui muri, colori rossastri e bianchi, molta luce, insomma, abbastanza. Decido di non usare il flash, speriamo bene. Abbasso anche la temperatura delle immagini perché quella luce calda giallastra secondo me non rende affatto lo spirito che si percepisce.


Ben presto infatti capisco di essere atterrato in mezzo a degli invasati. Mai vista una roba del genere ma manco in Italia. Mai visto un prete baciare un foglio di carta A4 con su stampate delle robe del vangelo. O l'espressione beata che hanno solo le pazze invasate della cantante (bella voce però). Il massimo credo che fosse la famiglia che si occupava di suonare: il padre la tromba, il figlio maggiore il trombone, la figlia piccola il corno e il mezzano il violoncello. Loro e la mamma avevano una faccia così brutta imbronciata che davvero ho pensato che nascere poveri non è automaticamente sinonimo di disgrazia.


Comunque, cazzi loro. Io son lì per far foto e devo dire che credo di averne prese di belle.


Ci son tre preti: il pazzo invasato titolare e uno che sembra Dylan Dog castano (e mi chiedo che cazzo ci faccia un tipo così a fare il prete) con un tono di voce impostato e sprezzante che mi faceva voglia di tirargli in faccia qualcosa: insomma, un ricchione, dai a contendersi la scena a gomitate. E poi un frate che si faceva abbastanza i cazzi suoi.


Qualche foto carina l'ho presa sul sagrato, anche se ho perso il momento preciso dell'uscita ma son rimasti talmente tanto tempo davanti al portone che insomma credo di aver recuperato.
Figa: niente. Ce n'è una carina ma sembra una principessa, vestita in maniera elegantissima ma da vecchia, una roba che ti fa passare ogni fantasia.


Poi siamo andati a casa di uno. Qui ho trovato CH, la tipa che mi fa fare di tanto in tanto dei tema building. Classica villa di città stile piuttosto liberty con un piccolo giardinetto dietro. Una casa che potrebbe essere usata come location per un romanzo di FS Fitzgerald.
Vabbè. Il buffet è buono ma scarsino eh? Potevate sforzarvi un po' di più.
Capto brandelli di conversazioni: "Abito in una bellissima casa nel XVII", "...investimenti da un milione di euro..." eccetera.
Sbircio la disposizione dei tavoli: un sacco di nobili. In particolare una famiglia credo che prenda un buon terzo dei posti disponibili.
Come portatovagliolo c'è un foglio semicircolare con un versetto del vangelo.
Credo che non mi sarei fermato a pranzo manco se mi avessero supplicato in ginocchio.
Quando arriva il momento di mettersi a tavola (e ci mettono una vita, porca troia, io che non aspettavo altro per andarmene) si fermano ancora un attimo a cantare un inno di ringraziamento al padreterno.



MARIAGE VI+SY

Weekend di follia. Mi aveva contattato VI tipo un paio di mesi fa. Mi aveva chiesto un preventivo, le avevo detto quanto volevo e senza dire né A né B mi ha mandato un assegno per la metà.
Boh. Dalla voce pensavo fosse una vecchia araba, addirittura pensavo fosse la madre. Boh.
Appuntamento al Pantheon per le 15.30. Siccome avevo bisogno della macchina, SO ne ha approfittato per andare giù dai nonni con i bambini e mi ha lasciato da solo.
Sono andato giù con un anticipo bestiale, la mia stramaledetta ansia. In più qua facevo anche il video per cui ero particolarmente ansioso. Erano settimane che riflettevo su come fare, come muovermi per poter prendere foto e video allo stesso tempo. Alla fine me la son cavata abbastanza bene, devo solo variare di più le posizioni delle riprese. Al livello della qualità del girato non ne ho la più pallida idea, incrocio le dita.


Dunque arrivo, parcheggio nel parcheggio sotterraneo del Panthéon (una roba di follia, mi costerà 10 euro) e faccio un giro. La sala è bellissima ma al primo piano. Speravo fosse al pian terreno, merda. Poi torno alla macchina e prendo il materiale. Torno indietro e incontro lo sposo. Una faccia da cretino. Mi fa pensare a Jerry Lewis quando faceva il Dottor Jerryl o Picchiatello. Robe da matti. Gli altri invitati son tutti arabi, per le precisione libanesi. Le donne: vestite di merda, in maniera super appariscente. Oro, verdi smeraldi, porpora. Una roba da far male agli occhi. Gli uomini tutti zarri. Paradossalmente però i peggiori sono i francesi.


Dopo un quarto d'ora d'attesa inutile arriva la sposa. Arriva a piedi, bom, meglio, mi evita il problema di dover filmare e fotografare la discesa dalla macchina. Bella figa. Insomma, di viso niente di speciale, assomiglia a Manuel Iori del Toro ma fisicamente niente da dire.
Ci faccio due parole veloci e mi rendo conto che ha lo stesso modo di fare della mia collega Fatima. Fatima vs. Jerry Lewis. Sento che sarà un disastro. Bom, cazzi loro.


Prima di iniziare provo il microfono e mi accorgo che la pila è scarica. Cazzo. Devo ricordarmi di toglierla da dentro ogni volta che la uso. Così ho dovuto usare il microfono integrato nella macchina foto, speriamo bene.


Il Sindaco del V arr. è JT l'antico sindaco di Parigi. Sono abbastanza stupito. Conosce personalmente la sposa e la famiglia della sposa e sono ancora più stupito. 
La cerimonia è luuunga, si vede che è  venerdì. Approfitto per tentare un esperimento usando la 7D per il campo lungo e la piccola compatta per i primi piani. Boh, vediamo cosa viene fuori. Almeno mi permetterà di alternare un po' le immagini.


Finita la cerimonia si passa a fianco per il cocktail. Prima tarronata dell'anno: sulle bottiglie di champagne c'è la facciaccia dei due sposi. Boh. Comunque è buono. Qui niente di speciale, faccio parecchie foto, praticamente tutte le combinazioni possibili ma non faremo mai la foto di gruppo o di famiglia e non me ne aspetto niente di che e riprendo delle scene di massa.
Ah no, c'è una madre che mi chiede di fare dei ritratti della figlia orrenda e c'è una tipa con un culo che sembra un autobotte che mi chiede di farle delle foto. Questa esprime una fame di cazzo allucinante. Le esce da tutti i pori.


Poi usciamo e andiamo ai Jardins de Luxembourg. Anche qua, niente di speciale. Lo sposo è un tale impedito che non me la sento di chiedergli di fare niente. Del resto non ho niente in testa. Pazzesco, più vado avanti meno ho voglia di fare 'ste foto in posa.


Aspettiamo un po' là che arrivino gli altri. Mi chiedono di caricare due tipe. Una è una cicciona libanese vestita come un albero di natale, l'altra è una figa nera che però non ha nessuna voglia di parlare. Ah, VI fa parte di un'associazione di soccorso cattolico, ho visto della gente stranina lì in mezzo, tra cui una suora e 'sta nera. Immagino che faccia parte del giro. 


Bom finalmente partiamo e andiamo alla barca. Tempo due curve e li perdo di vista. Dio metta una mano sulla testa dell'inventore del Tomtom. Parlotto del più e del meno con la cicciona in inglese. La zona (Alfortville) è orribile. Palazzoni popolari da sessanta piani. Lascio le due tipe all'ingresso del molo e parcheggio sotto una di queste torri con molta inquietudine, poi vedo che gli altri non si pongono problemi ad andarsi a parcheggiare sul molo e faccio lo stesso.


Mi preparo già a filmare l'ingresso delle persone. ma ci mettono una vita, non capisco che cazzo combinino. Poi arrivano delle tipe a distribuire delle scatolette a forme di piramide e mi ricordo che la sposa mi aveva detto qualcosa a proposito di un volo di farfalle. Capisco che all'interno di 'ste scatolette ci sono delle farfalle vive. Oddio che orrore. Poi non son manco bianche. Quando aprono 'ste scatolette, metà son mezze asfissiate, metà son morte, quelle che tentano di svolazzare via comunque son marroni e manco si vedono. Boh. Effetto un po' così.


Entriamo: oooh, una bella mangiata di libanese. Oramai di venerdì è tradizione. Mi siedo con una famiglia di Montpellier. Si parla del più e del meno ma quando iniziano a mettere la musica a pallettone mi metto i tappi nelle orecchie e non dò retta più a nessuno.


Faccio foto, giro video ma niente di particolare. Il DJ ha un talento da scaricatore di casse al mercato, meno male che c'è un ciccione (sposato con quella che a naso è la più figa del gruppo) che si dà da fare per animare la serata cantando in una maniera abominevole al microfono che ha requisito al DJ.
Un sacco di culone che ballano. Un paio son vestite da zoccole e ballano come se avessero un ragno giù per la schiena. Fossero fighe sarebbe arrapante al massimo. Fighe in realtà ce ne sono poche. Un paio sembrano carine ma restano tutta la sera avvitate alla sedia. Idem la nera di cui sopra.


Che dire? Parigi di notte ha fascino. La cosa che mi ha stupito di più è la quantità di persone che se la cammina sui quai di notte. Fantastico. Ho avuto veramente un moto di invidia. Dopo Bercy addirittura ci sono come delle piccole arene semicircolari con i gradoni per permettere ai ggiovani di trovarsi e far casino in posti dove non rompono il cazzo.


Che altro? Mi è piaciuta la storia del ballo del paracadute, con gli sposi che ballano tenendo un ombrello e la gente che gli soffia sopra le stelle filanti, così che a un certo punto diventa come una cabina avvolta da un tendaggio di carta.


Poi niente di speciale. A fine serata ho preso e son partito. Mi chiedono di riaccompagnare la nera a Gare de Lyon ma è leggermente nella direzione sbagliata. Lo stesso tornando indietro sbaglio strada due volte e anche lì viva San Tomtom. Sono arrivato alle due passate a casa e prima di andare a dormire ho dovuto mettere tutte le pile a ricaricare.
Fatica.

lunedì 7 maggio 2012

MARIAGE TH ET FA

Matrimonio abbastanza banale. Per paura del traffico sono partito con circa 40' di anticipo col risultato di trovarmi sul posto quasi un'ora prima dell'appuntamento che poi ho scoperto che lo sposo aveva fissato un'ora prima dell'ora del matrimonio. In pratica sono arrivato due ore prima.


Il paesotto è bellino, veramente caruccio come buona parte del 91. E' il resto che lasci a desiderare.


Comunque, verso le 15:00 arriva la sposa: non è brutta, è ben preparata ma bella è un'altra cosa. In compenso ci sono un paio di invitate molto carine. Niente di speciale a livello di foto nella mairie e nel parco. Tra l'altro prima abbiamo dovuto aspettare che la coppia prima finisse, cosa che ha un po' guastato l'ispirazione. Per il resto ci hanno pensato loro: lui capitano a terra, è un pezzo di legno mal tagliato da cui non riesco a ricavare niente, lei, dirigente del McD, rigida come un palo della corrente.


Dopo siamo andati a casa loro, una casetta carina a due piani. Qui ho fatto un po' di foto tra l'altro niente male approfittando della bellissima luce che arrivava di fuori e di cui sono rimasto molto soddisfatto. Da notare l'idea di prendere un caricaturista per fare animazione, che la gente ha molto apprezzato. Loro comunque non li ho praticamente mai visti, boh.


A fine cocktail mi hanno lasciato libero. Il tempo di arrivare alla macchina e si è scatenato un'acquazzone terrificante che poi mi son cuccato sulla strada per tutto il viaggio di ritorno.

venerdì 27 aprile 2012

Negli ultimi giorni.


Sabato avevo un appuntamento a Parigi con una coppia davanti al McD degli CE. Non solo mi han tirato il pacco ma son proprio spariti, volatilizzati. Begli stronzi.


Domenica dovevo andare a vedere una coppia a Poissy ma giusto una mezz'oretta prima di uscire mi sono accorto che la data scelta ce l'avevo bloccata da un bel pezzo e ciao bale.


Martedì ho incontrato una ragazza per un matrimonio a fine Giugno, di nuovo a Parigi al McD.
Non è bella, al contrario, piuttosto bruttina ma ha uno sguardo vivace, chissà.
Il matrimonio si svolgerà dalle parti della biblioteca Mitterand. Potrebbe essere una location davvero speciale. E' per un venerdì ma dovrei liberarmi entro le otto di sera.


Ah, quella stronza di VE mi ha detto che ne ha trovato un altro. Cagare. Mi ha fatto attraversare tutta Parigi per niente.


Speriamo che capiti qualcosa d'altro perché per il momento ho davvero poca ciccia sul fuoco.

sabato 31 marzo 2012

PAVILLON LD

Insomma ieri sera sono andato a fare il servizio al pavillon LD, giusto dietro gli C.E., di fronte al PP. Come dire, se non proprio nel cuore di Parigi, nell'aorta.


Non so com'è, ho passato tutta la giornata in ansia, poi una volta lì e la macchina in mano, mi è passato tutto ma un attimo prima di uscire dall'ufficio avevo ancora la sciolta. 


Sto posto è roba di alta classe, neanche a dirlo. Per la precisione è un casinò. O meglio, non so se sia un casinò di solito o se ne avevano messo uno solo per la serata, fatto sta che dentro c'erano tavoli da gioco.


Prima sorpresa: il cliente committente è una delle principali aziende concorrenti di MEE, dove lavoro io. Devo dargliene atto, la serata, organizzata nell'ambito della presentazione della nuova PAC con i principali installatori, l'hanno studiata bene. In pratica ad ognuno era stato dato una specie di assegno da 1000 euro da giocarsi sui tavoli. Con quanto vinto poi potevano partecipare a un'asta con degli oggetti onestamente di pregio.


Io mi sono occupato all'inizio di fare delle foto delle coppie su una poltrona messa vicino al buffer, troppo vicino al buffet e infatti ho preso un sacco di gomitate dai camerieri.
Molta gente ha detto sì, altrettanta ha detto no. Ha avuto torto chi ha detto no perché le foto son venute bene, o almeno credo. C'era poca luce, temo che dovrò fare parecchi ritocchi ma nel complesso sono piuttosto soddisfatto del risultato.
Poi mi son dovuto occupare delle foto durante il gioco, poi delle foto dei tavoli, poi delle foto durante l'asta e infine del compleanno di un asino. Ah, a proposito, che cazzo di cafoni. Figa: zero. Zoccole: a naso direi diverse. Mi è piaciuta la storia che dovevo fare attenzione a chi fotografavo perché molti non erano venuti con le mogli ma con qualche altra donnaccia, più o meno a pagamento.


Tra una cosa e l'altra abbiamo cenato con la roba data ai clienti. Ecco, io da 'ste serate ci tiro su davvero quattro soldini, una miseria, ma cazzo di budda come mangio bene! Ieri il menù prevedeva: schiena di salmone leggermente affumicato, tagliata in tranci spessi due dita, accompagnati da crème fraiche fouettée à l'aneth; fette di fegato d'oca in padella con una salsa al carciofo; lingua con una salsa ai cetriolini accompagnate da una specie di involtino primavera cotto e con l'esterno fatto di cavolo di bruxelles e un parallelepipedo di cioccolato: esterno cioccolato fondente, interno tipo tartufo con pezzetti di nocciola e frutta candita.
Tutto strabuonissimo, e infatti ho goduto tipo bbestia.


Ritorno a casa al pelo ma ne è valsa la pena. Spero che riprendano a chiamarmi.

mercoledì 28 marzo 2012

VE

Ieri sono andato a trovare una tipa per un matrimonio il 15/09. Si chiama VE. Il matrimonio sarà all'altro lato della linea dell'RER. Non c'è molto da dire se non che sono andato in fondo a una linea che non prendo mai, in una zona tipo casbah. Lei è incinta, bambino previsto per giugno, ma in ogni caso non è sta gran figa, quindi a livello foto sfruttabili zero virgola zero. Mi occuperei solo della mairie e del parco e poi le darei il dvd. Tutto benissimo, insomma, anche se mi deve dare l'ok. Peccato perché sul 15.09 ho anche un altro matrimonio che a questo punto salta.

lunedì 19 marzo 2012

CA+ l'altro

Ieri sono andato a Vélizy a visitare una coppia per l'otto settembre. Teoricamente avevo già un impegno per questa data ma è una coppia di cessi di cui lui è uno spazzino e lei una tipa più larga che lunga, tra l'altro pagato poco.
Bon, mi dispiace ma mi è capitata questa occasione e sono andato a vedere un po' che roba era.
Dunque Vélizy come città è orrenda, almeno la zona dove abitano loro (zona pop). Lei invece è molto carina con un bellissimo sorriso (lui ha la faccia da pirla). Penso che potrebbero venire fuori delle belle foto.
Adesso bisognerà chiamare lo spazzino...

giovedì 8 marzo 2012

PHOTO SP

Dopo tanti tentativi finalmente ieri sono uscito con SP per farle il book 2012. L'avevo conosciuta all'incirca due anni fa, in uno dei team building che riuscivo a combinare all'epoca. Poi non ricordo come mi era tornata in testa. Ah sì, mi aveva dato l'indirizzo email dove mandarle le foto che avevo preso (che non erano un granché.....) e le avevo chiesto l'amicizia su Facebook. Sulla sua pagina aveva due "book": 2010 e 2011. Quello 2010 l'avevo trovato molto bello, quello 2011 piuttosto scarso così le avevo chiesto se potevo farle quello 2012. Lei ha detto sì ma all'epoca ero incasinato coi matrimoni. Dopo tutta una serie di tira e molla pacchi e contropacchi finalmente ieri ci siamo visti. Abbiamo fatto un giro del quartiere dietro Bastille, rue de la roquette e dintorni. In testa avevo l'idea di usare le luci delle vetrine dei negozi nella luce declinante del sole. Idea buona ma ieri pioveva e insomma abbiamo avuto qualche difficoltà. Ho fatto delle foto mentre guardava il menù di un ristorante arabo, poi in un negozio di cioccolato, poi da altre parte. Non so come son venute, non le ho ancora viste. Usavo però il 50mm che è infido e quindi rinvio ogni commento a dopo la visione. Siam passati davanti a una porta che dava su un corridoio con delle piastrelle bianche e nere. Ci siamo infilati e abbiamo fatto delle foto un po' rubate. Poi con la pioggia che veniva giù bene siamo andati in un bar. 
La luce non era il massimo, da una parte era troppo dura, dall'altra era troppo scuro. C'erano un paio di posti simpatici ma erano occupati. Quindi alla fine abbiamo bevuto una cosa e abbiamo chiacchierato un po'. Tra le altre cose (abbiamo parlato soprattutto del problema che hanno gli intermittenti dello spettacolo a trovar casa a Parigi) mi ha detto che il primo book, quello bello, gliel'aveva fatto una fotografa molto brava, che lavorava a casa sua solo o al mattino presto o al tramonto e per questo si era dovuta alzare molto presto.
Il secondo invece gliel'aveva fatto un fotografo di Telerama, rivistaccia francese. Beh, per le audizioni funzionavano meglio le foto del secondo book perché quelle del primo erano troppo belle e quando arrivava i selezionatori rimanevano delusi.
Bon. Prima di partire mi ha detto di andare a dare un'occhiata al bagno sotto  che lei aveva trovato simpatico ed effettivamente era molto carino. Ricavato da una vecchia cantina, con delle piastrelle tipo bagno turco, un lavabo in mezzo alla stanza con lo specchio e una griglia lungo la scala. Molto particolare. Fatto parecchie foto che spero siano venute bene.


Bon basta.


Altre cose: mi ha chiamato LA per le foto del compleanno della figlia. Pensavo che mi sarebbero rimaste sul culo invece a quanto pare gli son piaciute. Mi ha chiesto di proporgli due foto per l'ingrandimento ed un prezzo per il formato 20x20 e 30x30. Ah, devo correggere e mettere BAT perché BAR è per i maschi.


Ieri ho ricevuto l'assegno per un matrimonio per il 18/05. Foto e video. Ci sarà da farsi il culo ma soprattutto da comprare un cazzo di computer capace di girare con roba così pesante. Sento che mi poserà dei problemi.


Anche il matrimonio del 16/06 è ok. Ho fatto un po' di offerte, speriamo che entrino. Tra l'altro ho ritoccato e ampliato il mio listino. Adesso son proprio soddisfatto. D'ora in avanti non discuterò più di prezzi al telefono, mi farò dare un indirizzo email e poi invierò la mail. Son stufo di discutere i prezzi così. Magari me ne faccio due, uno caro per i periodi pieni e uno economico per i periodi vuoti.


Vediamo.

lunedì 5 marzo 2012

MATRIMONIO LIBANESE

Oh, penso che sia un record. Per la prima volta sono andato a fare un matrimonio di una coppia di cui non so manco il nome.
Non mi ricordo se ne avevo parlato già. C'eravamo dati gancio a Sartrouville una quindicina di giorni fa: avevano giusto dato una sfogliata all'album, gli era piaciuto e avevano accettato. Anche perché io gli avevo fatto un prezzo veramente da mendicante. Vabbè. Tanto non avevo niente da fare ed era solo per il pomeriggio.


Bon, sabato jour j a Sartrouville.
Pratico, perché ho potuto andarci in RER. 
Appuntamento alle 13.45. Arrivo lì un pelo in anticipo perché come sempre sono un cazzo di ansioso. Avevo dimenticato l'ebook e avevo preso Première dal giornalaio e siccome era un po' di tempo che non leggevo di cinema mi son buttato dentro alla lettura che quasi perdevo la fermata.

Arrivo e la Mairie è ancora chiusa! Bon, pas grave. Mi metto fuori a leggere un'intervista a Spielberg. Poi arriva una tipa ed apre il cancello. Poi arriva una macchina. Infine arriva la macchina degli sposi, io faccio una corsetta, dico "Bonjour" ma dalla faccia che fanno capisco che non sono loro. Come fisionomista non farei mai carriera!



I nostri arrivano dopo una buon quarto d'ora. Nel frattempo io ero uscito fuori ad aspettare e così mi chiamano al cellulare per chiedermi dove sono. 
Tra l'altro la mairie di Sartrouville non è affatto male. Una bella villa. Nulla a che vedere con quel cesso di città in cui sorge. Ah, loro sembrano una bella banda di piciu. Figa: zero virgola zero zero. E quelle tre tipe in croce che ci sono sono disponibili come tre stelle del cinema in soggiorno obbligato.


Bon, siccome siamo in anticipo sparato ci facciamo due foto fuori. Anzi, diciamo pure che facciamo parecchie foto fuori ma avendo tempo e possibilità di tempi supplementari dopo, siamo abbastanza rilassati e vengono piuttosto bene, almeno credo.


Entriamo che son le due e mezza ed è già l'ultimo matrimonio della giornata. L'adjoint du maire cazzeggia, gli altri non chiedono di meglio che fare i cretini e la faccenda non finisce più. Come omaggio filmo il momento del sì. 


Poi andiamo fuori a fare qualche foto. Per una volta casco su una coppia che ha delle idee chiare. Io poi mi allargo un pochino ma sono tutti disponibili al cazzeggio e credo che dovrebbero essere venute fuori delle cose carine. Poi partiamo e andiamo sul lungo senna. I nostri scelgono un posto che più miserabile non avrebbero potuto. In più è una giornata grigia topo e quella specie di marciapiede erboso è lastricato di merde di cane e devo muovermi con l'attenzione di uno sminatore. Le foto a naso non mi sembrano particolarmente spettacolari, anzi, tutt'altro. Segnalo solo che c'è uno che assomiglia a Miccoli del Palermo, sono venticinque centimetri più alto mentre la sposa ha qualcosa di sardo. In realtà mi ricorda qualcuno ma mortacci stracci se riesco a ricordarmi chi.


Bon, tutto bene, finiamo relativamente in fretta. Mi invitano al ristorante ma desisto. Da un lato mi sarebbe piaciuto, io amo la cucina libanese ma avrebbero dovuto dirmelo prima. Però a) non ho la macchina e non ho voglia di andare a recuperarla; b) immagino che mi abbiano invitato perché qualcuno dei loro gli ha piantato il pacco; c) oppure per farsi fare foto gratis della serata. In ogni caso d) mi sembra una bella compagnia di cretini e così lascio perdere. Prendo i soldi e torno a casa abbastanza in tempo per farmi una passeggiata con la famigliola.

martedì 21 febbraio 2012

MATRIMONIO GU + HA

Ieri appuntamento a mezzogiorno a casa di GU per le foto della preparazione di HA. Arrivo, è già truccata e pettinata, in una specie di vestaglia di raso nero. Diciamo le cose come stanno: è molto figa. Non ricordo più che impressione mi fece quando andai a visitarli ma preparata credo che batta tutte le altre tipe che ho fotografato fino ad oggi. Molto merito va alla truccatrice ma anche lei è stata brava a non esagerare. Peccato che abbia la personalità di un criceto.
La porto davanti alla finestra e la fotografo subito così, poi lei va a cambiarsi con la cognata, una francese vestita come un'araba e io resto là come un pirla. Dopo un po' arriva il fratello, un arabo che si crede un nero, meglio ancora un giamaicano. Boh. Però è simpatico. Mangia un po' di pasta. Io sto lì e faccio foto. HA ha su il vestito da sposa. E' un bel vestito. Onestamente per essere araba son stupito.

Non capita nulla di speciale. Alterno le due macchine e noto- cosa che capiterà per tutta la giornata- che ogni volta ho l'obiettivo sbagliato sulla 7D.
Stiamo lì un po' a cazzeggiare poi partiamo. Li seguo. Ma quando si infilano nel parco davanti alla mairie io tiro dritto, sbagliando perché poi ho scoperto che c'è un parcheggio sotterraneo. Fortunatamente ho trovato un parcheggio gratuito e fortunatamente non mi hanno ficcato un "papillon" sotto al tergicristallo.

Arrivo, GU è già lì. E' bruttissimo. Io non so come cazzo ci trovi HA in lui, boh. Ha davvero la faccia del serial killer. E' un Christopher Walken maniaco. Boh.

Faccio due foto, entriamo.
Qui gira tutto piuttosto bene. Tra l'altro scopro che la mairie di St Germain regala ai suoi sposi il DVD con il video della cerimonia. L'unico guaio è che scopro che il flash va in crisi con lo zoom. Mi sa che dovrò proprio cambiarlo. Fatto sta che tutte le foto dello scambio degli anelli sono orrendamente sovraesposte. 
Canno anche le foto delle firme e le foto col sindaco fuori. Un bel guaio.
Questa faccenduola comprometterà il mio stato d'animo per buona parte del pomeriggio.


Andiamo davanti alla chiesa di fianco alla mairie per le foto di famiglia, poi mentre gli amici partono per la sala facciamo qualche foto nel giardino della mairie, poi partiamo anche noi.
Niente da segnalare.


La sala del ricevimento è quella del tennis club dove credo si alleni anche il PSG. Faccio un casino di foto e mangio come un mostro. C'è pure un tipo che fa le crêpes ma non mi sembra il caso. La giornata è coperta ma luminosa e c'è una bella luce. Alle 18:00 scatta il liberi tutti con rdv un'ora dopo per permettere ai camerieri di preparare la sala. Sarà che è da mezzogiorno che sono in giro, sarà che sono diversi giorni che per una ragione o per l'altra dormo male, sarà per il pasticcio delle foto di cui sopra, fatto sta che appena metto il piede fuori mi prende una depressione pazzesca. Vado in centro a cercare le etichette double face per incollare le foto di RO e VA ma non le trovo allora torno al parcheggio del centro sportivo e mi metto ad ascoltare musica. Mi sento parecchio giù di corda.


Torno dentro alle 19 precise e mi metto a fare qualche foto della sala per provare a venderla al capo. Questo poi mi chiama e mi chiede se sono un fotografo free lance o se lavoro per qualcuno. Quando gli dico che sono indipendente mi chiede quanto prendo per un servizio. Gli dico quanto e allora mi fa: bene. Io ti faccio lavorare. Mi spiega che organizza un sacco di cose e che ha bisogno di un fotografo bravo ma che non gli costi troppo. Mi chiede di fargli un po' di foto della sala e del buffet, cosa che realizzo, gli mostro ottenendo il suo apprezzamento.


Di colpo il mio morale prende quota. Faccio amicizia con il dj, un tipo sui cinquanta, un po' sparacazzate ma simpatico con una bella passione per la foto. Mi mostra qualcuno dei suoi scatti. Se è roba sua è veramente molto bravo. Ci scambiamo i biglietti da visita.


Bon, la serata  scorre bene, faccio un sacco di foto (alla fine saranno quasi 1200). Il mangiare è così così. Mi siedo al tavolo dove ci sono due lesbiche. Un po' diverse da quelle dei film. Mi pare che non capiti niente di speciale. Mi lancio in qualcosa di un po' diverso. Faccio un sacco di ritratti. La sposa mi confessa che non ha dormito tutta la notte.  GU è un cretino.


Facciamo le foto del taglio della torta e poi son costretto a ricordargli l'assegno. Che seccatura.
Torno a casa che è l'una e mezza, un orario accettabile.

sabato 11 febbraio 2012

3 COSE

Oggi tre cose.
Stamattina sono andato a consegnare i cinque ingrandimenti a JO e LA.
Io avrei voluto dargli le foto, intascare i quattrini e poi venirmene via ma hanno insistito per fermarsi un attimo e io stupidamente li ho lasciati fare. E' finita in un mezzo litigio. Loro mi accusavano di non aver fotografato tizio e caio, io gli dicevo che non si sono lasciati fotografare. Loro a dire che se non ho la personalità per impormi è meglio che lascio perdere, io che dicevo che se fotografo uno che non vuole essere fotografato commetto reato. Loro a dire che non ho fatto manco una foto della famiglia, io a dire che bisognava farle prima di andare via dalla chiesa, che quando l'ho detto nessuno mi ha dato retta. Loro a dire che non era vero ma che comunque si sarebbero potuto fare anche in discoteca. Io a dire che in discoteca non mi ha cagato nessuno, persino i camerieri si rifiutavano di darmi un bicchiere d'acqua. Loro a dire che non ho preso manco la foto del buffet. Io a dire che c'erano duecento persone intasate in tre metri quadri. Loro a dire che dovevo prenderle prima. Io a dire che prima ero fuori ad aspettare che arrivassero. Loro a dire che erano bloccati nel traffico. Io a dire: allora invece di farmi stare fuori come un pirla potevate dirmi, va dentro e fa' foto a tutto quello che si muove.


Insomma, una merda che più di merda di così si muore. Meno male che ho preso i quattrini.


Torno a casa, mangio e riparto. Avevo due coppie da vedere entrambe per il 16 Giugno.
La prima nel 95, la seconda in fondo al 93. La prima mi aveva contattato tipo tre settimane fa, dovevo andare a vederla la settimana scorsa, poi, come raccontato, è nevicato di brutto ed avevo rinviato nel frattempo a questa settimana.
L'altra invece mi aveva contattato più o meno una settimana fa. Sapendo che avevo l'altra coppia in ballo avevo sparato forte con i prezzi e mi aveva richiamato per fissare un appuntamento. Bene.
Oggi sono andato a vedere tutte e due.
La prima coppia sono due ragazzi giovani, abbastanza carini, più lui che lei. Molto simpatici. Hanno un problema con la mairie perché a quanto pare gli fanno storie dal momento che quella data lì ci sarebbero le presidenziali e dopo avergliela confermata, gliel'hanno tolta. Io ero ancora stressato da quello stronzo di JO e in pratica credo di aver fatto una figura un po' barbina. 
Vabbè, mi son detto, pazienza, c'è l'altra coppia.


Ecco, lì ho davvero l'impressione di aver buttato via il pomeriggio.
Due ciccioni, lui che gioca a fare 'o managger e lei che vuole una cosa unica, straordinaria, esclusiva. Ma come? Non lo so. Mi ha mostrato un libro foto che ha fatto lei: una merda super kitsch. Lei vorrebbe una cosa così ma migliore. Ho capito che non se ne farà niente.


Ritorno nel traffico caotico di parigi e mentre ero bloccato nella tangenziale senza poter andare né avanti né indietro tra l'altro con un freddo ai piedi che il riscaldamento a manetta non riusciva a decongelare, mi son fatto un pisciatino nelle brache. Non la tenevo più. Porca troia, invecchio.

lunedì 6 febbraio 2012

FESTA COMPLEANNO

Ieri mattina mi alzo e tac! Dieci centimetri di neve. Ora, qui non è Torino (o almeno, non è la Torino che conoscevo io). Dieci centimetri di neve alle otto del mattina sono dieci centimetri di ghiaccio alle sei di sera. Avevo un appuntamento con una tipa alle 11: même pas la peine. L'ho chiamata e le ho chiesto di rinviare di una settimana.
Però nel frattempo rimaneva in programma la festa di compleanno della sera. Uff... 
Bom.
Tipo alle 11 mi chiama il padre, mi dice che ha avuto qualche problema di rete e che non ha sentito i miei messaggi. Io gli avevo giustamente detto che per un'ora di più di lavoro volevo un'ora in più di soldi. Mi dà appuntamento alle 7 a casa sua. Io gli dico che a me sta bene ma gli ricordo che mi deve dare 80€ in più. Lui mi dice "80€ per un'ora di lavoro mi sembra caro." e io gli ho detto "A dire la verità per un'ora di lavoro a -10° mi sembra persino poco."
Conclusione, ritorniamo all'appuntamento alle otto davanti al centro esposizioni di Porte Maillot.


Tenendo conto dello stato delle strade son partito in anticipo e poi ho preso la A14. Per arrivare all'autostrada è un po' una pista di pattinaggio ma da lì in poi è ben pulito e ci mancherebbe: per venti minuti di strada caccio 8 euro. Ziocane. Poi dice che io sono caro.
Arrivo per le otto spaccate. Trovo un parcheggio scandalosamente pratico (e in sosta vietata) poi vado davanti al centro esposizione: nessuno. Ok. Fa un freddo canino e anche un po' gattino e mi scappa da pisciare. Non sono mai entrato nel Palais des congrès. Entro e scopro che a dispetto del nome è anche, se non soprattutto, un centro commerciale, anche piuttosto bello. Vago alla ricerca di un cesso. Cartelli che ti fanno girare in tondo. Vescica pienozza. Bisogna scendere nell'interrato. Giro giro alla fine trovo la porta: chiusa. Ziocane.


Torno su, si son fatte le 8 e un quarto. Esco, son dal lato sbagliato. Rientro dentro, attraverso tutto ed esco dall'altro lato: manco questo è quello giusto. Allora cerco un angolo al buio e faccio pipì e vafangul.


Rientro rifaccio il giro, arrivo davanti che sono le otto e mezza e non c'è anima viva. Chiamo mister e gli dico: oh, dove siete? Son dall'altra parte della piazza. E cazzo, mandarmi un sms?


Faccio il giro di Porte Maillot, che è enorme. Il pullman è esattamente dal lato opposto. Arrivo, mi presento alla porta e mi trovo davanti un omone enorme, tipo buttafuori russo esattamente delle stesse dimensioni della porta del pullman, che mi chiede che cazzo voglio. Gli dico che sono il fotografo. Lui mi guarda come se avessi una merda al posto del cappello. Entra dentro per chiedere informazioni. Finalmente arriva mister che dice: "Pensavamo che non venissi più."
"Eh, ma l'appuntamento era da un'altra parte."
Bom, lasciamo perdere. Ci mette una buona parola e finisce lì.
Salgo sul pullman e partiamo.


Il pullman è proprio un pullman di linea a cui hanno tolto i sedili, messo una cabina per i dj, messo qualche pannello brillante, dei proiettori di luce e bon, ma per il resto è un pullman con tanto di tubi per tenersi. 
Diciamo subito che mi sbaglio di tipa: quella che credo essere la festeggiata temo che in realtà sia la sorella. Nota per la prossima volta: chiedere chi è la festeggiata prima di partire.
Secondo problema: se escludiamo che ha le ruote e i tubi per tenersi è una discoteca in tutto e per tutto, quindi buia. L'autofocus rema paiura e non vedo cosa fotografo. La musica è a palla, meno male che ho i miei tappi ma quando passo vicino alle casse sento i gravi che mi mischiano gli organi interni.


Girano panini, niente di speciale. Fa caldo e sti ragazzini sudano e puzzano come asini. Poi qualcuno apre un finestrino e di colpo fa fresco.
Dopo circa un quarto d'ora guardo fuori dal finestrino: avremo percorso ottocento metri, non siamo manco ancora arrivati all'arco di trionfo!!! Oggesù. Beh, almeno non soffro il mal d'auto.
Guardo un po' in giro. I ragazzini lo vedi che hanno dodici anni. Le ragazzine un po' meno. Ci credo son vestite come zoccolette, minigonna e doc martens. Cazzo di budda. Penso al giorno che P. mi si presenterà così davanti prima di uscire, truccatissima in microgonna e anfibi e mi prende male.


A naso direi che è gente coi picci. Gente di Neully e dintorni. Diversi arabi, un ebreo col zuccotto sicuro, altri molto probabili. 
Davanti alla porta d'uscita la maggior parte dei ragazzini, stracarichi di Red Bull, saltano come se avessero tutti una cavalletta nella schiena. In un angolo poco oltre un gruppetto di ragazzine passa tutta la serata a mandare sms. 
Dietro, i più grandicelli si imboscano appena il pullman si mette in (poco) movimento. A metà strada il diggei mette dischi scazzato. Sembra che stia lavando i piatti. Davanti, dietro la cabina di guida, il buttafuori guarda nel vuoto.


A un certo punto il pullman si ferma. Siamo di nuovo a Porte Maillot. Bene, dico. Bene un cazzo. Pausa "clop". E metà pullman si svuota. Dodici anni eh?  Faccio due parole col dj, dice che è un posto di merda per suonare, che c'è un suono tremendo anche perché non è strutturato come una discoteca, con quei tubi e tutto il resto.
I ragazzini si fermano e si mostrano i telefonini. Hanno dei blackberry e altri aggeggi che io che lavoro da 21 anni non mi posso permettere.


Poi si riparte.


A dire la verità non c'è più granché da raccontare. Faccio foto un po' a caso. 


A un certo punto guardo fuori, la madeleine. Faccio altre foto poi altre foto poi altre foto. Dopo un quarto d'ora guardo fuori: concorde. Tra l'altro riesco a prendere qualche foto carina qui e lì tra cui una della Tour Eiffel che mi è sembrata decente. Inizio a essere stanco. 
Mi avvicino al gruppetto di imboscati al fondo del pullman e uno dei ganzi mi fa: "Ehi signore, li ha già assaggiati i dolci sul tavolino lì in fondo?"
Traduzione: "Togliti dai coglioni, vecchio, te e quel cazzo di barattolo che hai attaccato al collo."
Purtroppo avevo volontariamente lasciato a casa il 200mm, preferendo un più efficace ma ahimé meno discreto 85mm apertura f/1.8 e così mi sono fatto sgamare.


Finalmente la festeggiata si fa sotto e si fa fare le foto con i suoi amici. Foto foto foto. Boh.


Arriviamo, l'amico fritz mi dà un anticipo ridicolo. Zompo in macchina, A14, in 17 minuti d'orologio sono a casa. 5€80 ma ben spesi.

venerdì 3 febbraio 2012

VARIE

In 'sti giorni son capitate un po' di cose.


Qualche tempo fa mi aveva contattato una tipa per un matrimonio il 28/01. Io le avevo chiesto 450€. Lei me ne voleva dare 400. Prima le ho detto no, poi le ho detto sì, vabbè. E' sparita e tant'è. Mi richiama poi martedì 17 e mi dice che va bene. Io le chiedo di mandarmi tutti i dettagli, lei mi dice: ok ma poi sparisce. La richiamo venerdì 20, mi dice che è in trasferta, che non può parlare e che mi avrebbe richiamato la sera. Non mi richiama la sera. Il giorno dopo -sabato- la richiamo, non risponde, le lascio un messaggio. Non mi richiama la domenica, non mi richiama il lunedì, mi richiama il martedì dicendo che va bene. Io le dico che oramai ho organizzato il mio weekend diversamente e che non posso più venire. Lei insiste, dice che la metto nella merda. Io le dico di non prendermi per fesso, che in 'sti giorni ha cercato un altro fotografo, non l'ha trovato e adesso torna da me. Che mi aveva detto che mi avrebbe richiamato e non l'ha fatto, che non ha risposto ai miei messaggi eccetera. Le dico che posso liberarmi ma che mi deve dare 50€ di più.
Mi ha mandato a cagare. O meglio, mi ha detto: ne parlo con mia madre. Poi mi ha mandato un sms con cui mi ha mandato a cagare.


Ho un appuntamento domenica con una tipa per il 16/06, speriamo bene.


Nel frattempo LA, che ero andato a trovare qualche settimana fa mi ha mandato un messaggio per dirmi che non può permettersi il fotografo per questioni di budget. Io capisco, zio banana, ma non potevi farti venire il sospetto prima di farmi fare 40km ad andare e 40km a tornare???


Infine, ieri ho preso una festa di compleanno su un pullman a Parigi. E' un pezzo che non lavoro, ho rifiutato delle cose ed avevo bisogno di prendere qualcosa. Già il fatto che sia su un pullman mi fa venire le turbe psichiche poi è il compleanno di una dodicenne, il che vuol dire che sarà un bordello senza senso di ragazzini stronzi e viziati. Infine è domenica sera. A parte il fatto son giorni che fa un freddo paura, poi finirò per tornare a casa all'una e l'indomani si lavora. Insomma, robe turpi.

mercoledì 18 gennaio 2012

GU + HE

Oggi sono andato a vedere una coppia per un matrimonio il 18/02. L'appuntamento era per le nove in una specie di villaggio residenziale davanti all'entrata del quale sarò passato almeno seimila volte. Bon. Per farla breve, dentro è un dedalo assurdo e evidentemente la palazzina dove abitano tutti è quella in fondo. Piove. Scendo dalla macchina suono a caso perché non è indicato. Casco sulla scala C. Ce ne sono cinque. Ovviamente io becco quella in mezzo. Trovo la D al secondo tentativo. Dentro è proprio la classica HLM francese quindi malgrado il posto esclusivo, come palazzi fan cagare.
Lui è un militare di carriera. Mi sembra di parlare col mio collega Sy. Uguale uguale. Lei è araba ma carina e piuttosto gentile, anche se riservata. Hanno un cazzo di gatto ed essendo io una puttana senza pari, lo accarezzo, addirittura. Fatto sta che dopo venti minuti inizio ad avere gli occhi gonfi e il naso che cola. E i discorsi non finiscono. La cosa seccante è che me la menano, me la menano ostia malora quanto me la menano. Sarà una faccenda lunga. Inizio a mezzogiorno, fine verso l'una di notte. Ma almeno è qui vicino.

Dopo più di un'ora finiscono di menarmela (lui in verità. Lei l'ho vista meno convinta) e riparto e mi perdo in sto cazzo di dedalo. Ora però me ne vado a nanna che sono stanco.

sabato 14 gennaio 2012

LA

Dimenticavo che l'altro giorno sono andato a trovare una coppia che abita nel 95 per metà giugno. Lei ha un nome italiano. Quando mi ha mandato il messaggio sono andato a guardare le foto su FB e l'ho trovata figa.

Ora, brutta non è. Diciamo che è molto fotogenica. Solo che ci ha un culo enorme. Abitano in una specie di villetta vecchia e lasciata un po' andare. Lì per lì mi ha fatto l'impressione che fosse la casa della nonna che poi è morta e gliel'ha lasciata.

Quando ci ho parlato sembrava che fosse tutto ok ma poi non l'ho più sentita. Booooh.

LU et SA: IL MATRIMONIO

Stamattina è iniziata che sono andato dal dentista. Doveva solo provarmi l'armatura del nuovo ponte ma per sicurezza le ho chiesto se mi poteva far passare un quarto d'ora prima. Alla fine ho fatto bene perché c'è stata qualche difficoltà e sono uscito al pelo. Sul binario faceva un freddo porco. Dici: bon, mi scaldo in treno. Eh beh no perché c'era il riscaldamento rotto. Prima volta in vita mia che l'alito mi faceva vapore in treno. Son carico come un asino. Due corpi macchina, tre obiettivi, il flash, il microfono e quattro kili e rotti di treppiede, che però si rivelerà comodo.

St Lazare e poi Mairie del VII. Arrivo in anticipo di venti minuti e sono già lì. Lei è indecente quanto è brutta e sciatta. Lui un po' meglio ma appena apre bocca capisci che è un coglione. Con loro, sei persone. Un vecchio pelato, una coppia di vecchi che se la girano attorno ai settantacinque/ottanta e una coppia orrenda con un bambino piccolo ancora più orrendo.

E' il primo matrimonio che faccio da cameraman, alla fine il fatto che ci sia poca gente mi torna persino comodo.
La sala è molto bella. A quanto mi pare di capire era l'antica sede dell'ambasciata russa, ai tempi dello zar. L'adjoint du maire (che ricordiamolo sarebbe Rachida Dati) è una macchina sparaparole. non riesco a fermare un attimo la macchina. Tutto va bene, non mi viene mente nessun problema particolare.
Usciamo fuori nel giardinetto per fare due foto di numero . Orrende perché ho sti vecchi in mezzo alle palle, ci sono zone d'ombra e zone di luce e la 50D -diciamolo- come macchina fa cagare.

Usciamo dalla mairie e SA arriva lì fresco fresco e mi dice: bon noi andiamo a mangiare, ci vediamo alle 16.30 alla chiesa. Pensa te sto stronzo.
Carico come un mulo vado a vedere dov'è la chiesa, mi compro un libro e poi piano piano me ne vado verso il McD degli Champs Elysées, dove resto dalle 13:00 alle 15:30! Tra l'altro dopo cinque minuti mi rendo conto che il libro che ho comprato l'ho già letto in un'altra vita. Vabbè, pazienza.

Dopo due ore e mezza così esco e torno indietro e vedo che sono in anticipo. Allora vaffanculo! penso, mi faccio un giro per il VII che si rivela essere un gran bel quartiere. In particolare c'è una via, Rue Clos, credo, chiusa al traffico, che è bellissima tipo Rue Montergueil ma senza turisti.

Sorpresa sorpresa: il vecchio pelato è un altro prete. In pratica la messa viene detta stereo. Cosa carina, c'è un tenore piuttosto bravo che canta le robe di chiesa. In compenso la messa è infinita. Cerco di registrare tutto. Alla fine mi ritrovo con trentadue giga di roba: e che me ne faccio????
Prendo i soldi e me ne vado.
Mentre torno verso l'Etoile, casco su uno scorcio di Parigi sulla Tour Eiffel bellissimo e l'ho presa in foto.

Insomma, non è stata una giornata completamente buttata nel cesso.