martedì 21 febbraio 2012

MATRIMONIO GU + HA

Ieri appuntamento a mezzogiorno a casa di GU per le foto della preparazione di HA. Arrivo, è già truccata e pettinata, in una specie di vestaglia di raso nero. Diciamo le cose come stanno: è molto figa. Non ricordo più che impressione mi fece quando andai a visitarli ma preparata credo che batta tutte le altre tipe che ho fotografato fino ad oggi. Molto merito va alla truccatrice ma anche lei è stata brava a non esagerare. Peccato che abbia la personalità di un criceto.
La porto davanti alla finestra e la fotografo subito così, poi lei va a cambiarsi con la cognata, una francese vestita come un'araba e io resto là come un pirla. Dopo un po' arriva il fratello, un arabo che si crede un nero, meglio ancora un giamaicano. Boh. Però è simpatico. Mangia un po' di pasta. Io sto lì e faccio foto. HA ha su il vestito da sposa. E' un bel vestito. Onestamente per essere araba son stupito.

Non capita nulla di speciale. Alterno le due macchine e noto- cosa che capiterà per tutta la giornata- che ogni volta ho l'obiettivo sbagliato sulla 7D.
Stiamo lì un po' a cazzeggiare poi partiamo. Li seguo. Ma quando si infilano nel parco davanti alla mairie io tiro dritto, sbagliando perché poi ho scoperto che c'è un parcheggio sotterraneo. Fortunatamente ho trovato un parcheggio gratuito e fortunatamente non mi hanno ficcato un "papillon" sotto al tergicristallo.

Arrivo, GU è già lì. E' bruttissimo. Io non so come cazzo ci trovi HA in lui, boh. Ha davvero la faccia del serial killer. E' un Christopher Walken maniaco. Boh.

Faccio due foto, entriamo.
Qui gira tutto piuttosto bene. Tra l'altro scopro che la mairie di St Germain regala ai suoi sposi il DVD con il video della cerimonia. L'unico guaio è che scopro che il flash va in crisi con lo zoom. Mi sa che dovrò proprio cambiarlo. Fatto sta che tutte le foto dello scambio degli anelli sono orrendamente sovraesposte. 
Canno anche le foto delle firme e le foto col sindaco fuori. Un bel guaio.
Questa faccenduola comprometterà il mio stato d'animo per buona parte del pomeriggio.


Andiamo davanti alla chiesa di fianco alla mairie per le foto di famiglia, poi mentre gli amici partono per la sala facciamo qualche foto nel giardino della mairie, poi partiamo anche noi.
Niente da segnalare.


La sala del ricevimento è quella del tennis club dove credo si alleni anche il PSG. Faccio un casino di foto e mangio come un mostro. C'è pure un tipo che fa le crêpes ma non mi sembra il caso. La giornata è coperta ma luminosa e c'è una bella luce. Alle 18:00 scatta il liberi tutti con rdv un'ora dopo per permettere ai camerieri di preparare la sala. Sarà che è da mezzogiorno che sono in giro, sarà che sono diversi giorni che per una ragione o per l'altra dormo male, sarà per il pasticcio delle foto di cui sopra, fatto sta che appena metto il piede fuori mi prende una depressione pazzesca. Vado in centro a cercare le etichette double face per incollare le foto di RO e VA ma non le trovo allora torno al parcheggio del centro sportivo e mi metto ad ascoltare musica. Mi sento parecchio giù di corda.


Torno dentro alle 19 precise e mi metto a fare qualche foto della sala per provare a venderla al capo. Questo poi mi chiama e mi chiede se sono un fotografo free lance o se lavoro per qualcuno. Quando gli dico che sono indipendente mi chiede quanto prendo per un servizio. Gli dico quanto e allora mi fa: bene. Io ti faccio lavorare. Mi spiega che organizza un sacco di cose e che ha bisogno di un fotografo bravo ma che non gli costi troppo. Mi chiede di fargli un po' di foto della sala e del buffet, cosa che realizzo, gli mostro ottenendo il suo apprezzamento.


Di colpo il mio morale prende quota. Faccio amicizia con il dj, un tipo sui cinquanta, un po' sparacazzate ma simpatico con una bella passione per la foto. Mi mostra qualcuno dei suoi scatti. Se è roba sua è veramente molto bravo. Ci scambiamo i biglietti da visita.


Bon, la serata  scorre bene, faccio un sacco di foto (alla fine saranno quasi 1200). Il mangiare è così così. Mi siedo al tavolo dove ci sono due lesbiche. Un po' diverse da quelle dei film. Mi pare che non capiti niente di speciale. Mi lancio in qualcosa di un po' diverso. Faccio un sacco di ritratti. La sposa mi confessa che non ha dormito tutta la notte.  GU è un cretino.


Facciamo le foto del taglio della torta e poi son costretto a ricordargli l'assegno. Che seccatura.
Torno a casa che è l'una e mezza, un orario accettabile.

sabato 11 febbraio 2012

3 COSE

Oggi tre cose.
Stamattina sono andato a consegnare i cinque ingrandimenti a JO e LA.
Io avrei voluto dargli le foto, intascare i quattrini e poi venirmene via ma hanno insistito per fermarsi un attimo e io stupidamente li ho lasciati fare. E' finita in un mezzo litigio. Loro mi accusavano di non aver fotografato tizio e caio, io gli dicevo che non si sono lasciati fotografare. Loro a dire che se non ho la personalità per impormi è meglio che lascio perdere, io che dicevo che se fotografo uno che non vuole essere fotografato commetto reato. Loro a dire che non ho fatto manco una foto della famiglia, io a dire che bisognava farle prima di andare via dalla chiesa, che quando l'ho detto nessuno mi ha dato retta. Loro a dire che non era vero ma che comunque si sarebbero potuto fare anche in discoteca. Io a dire che in discoteca non mi ha cagato nessuno, persino i camerieri si rifiutavano di darmi un bicchiere d'acqua. Loro a dire che non ho preso manco la foto del buffet. Io a dire che c'erano duecento persone intasate in tre metri quadri. Loro a dire che dovevo prenderle prima. Io a dire che prima ero fuori ad aspettare che arrivassero. Loro a dire che erano bloccati nel traffico. Io a dire: allora invece di farmi stare fuori come un pirla potevate dirmi, va dentro e fa' foto a tutto quello che si muove.


Insomma, una merda che più di merda di così si muore. Meno male che ho preso i quattrini.


Torno a casa, mangio e riparto. Avevo due coppie da vedere entrambe per il 16 Giugno.
La prima nel 95, la seconda in fondo al 93. La prima mi aveva contattato tipo tre settimane fa, dovevo andare a vederla la settimana scorsa, poi, come raccontato, è nevicato di brutto ed avevo rinviato nel frattempo a questa settimana.
L'altra invece mi aveva contattato più o meno una settimana fa. Sapendo che avevo l'altra coppia in ballo avevo sparato forte con i prezzi e mi aveva richiamato per fissare un appuntamento. Bene.
Oggi sono andato a vedere tutte e due.
La prima coppia sono due ragazzi giovani, abbastanza carini, più lui che lei. Molto simpatici. Hanno un problema con la mairie perché a quanto pare gli fanno storie dal momento che quella data lì ci sarebbero le presidenziali e dopo avergliela confermata, gliel'hanno tolta. Io ero ancora stressato da quello stronzo di JO e in pratica credo di aver fatto una figura un po' barbina. 
Vabbè, mi son detto, pazienza, c'è l'altra coppia.


Ecco, lì ho davvero l'impressione di aver buttato via il pomeriggio.
Due ciccioni, lui che gioca a fare 'o managger e lei che vuole una cosa unica, straordinaria, esclusiva. Ma come? Non lo so. Mi ha mostrato un libro foto che ha fatto lei: una merda super kitsch. Lei vorrebbe una cosa così ma migliore. Ho capito che non se ne farà niente.


Ritorno nel traffico caotico di parigi e mentre ero bloccato nella tangenziale senza poter andare né avanti né indietro tra l'altro con un freddo ai piedi che il riscaldamento a manetta non riusciva a decongelare, mi son fatto un pisciatino nelle brache. Non la tenevo più. Porca troia, invecchio.

lunedì 6 febbraio 2012

FESTA COMPLEANNO

Ieri mattina mi alzo e tac! Dieci centimetri di neve. Ora, qui non è Torino (o almeno, non è la Torino che conoscevo io). Dieci centimetri di neve alle otto del mattina sono dieci centimetri di ghiaccio alle sei di sera. Avevo un appuntamento con una tipa alle 11: même pas la peine. L'ho chiamata e le ho chiesto di rinviare di una settimana.
Però nel frattempo rimaneva in programma la festa di compleanno della sera. Uff... 
Bom.
Tipo alle 11 mi chiama il padre, mi dice che ha avuto qualche problema di rete e che non ha sentito i miei messaggi. Io gli avevo giustamente detto che per un'ora di più di lavoro volevo un'ora in più di soldi. Mi dà appuntamento alle 7 a casa sua. Io gli dico che a me sta bene ma gli ricordo che mi deve dare 80€ in più. Lui mi dice "80€ per un'ora di lavoro mi sembra caro." e io gli ho detto "A dire la verità per un'ora di lavoro a -10° mi sembra persino poco."
Conclusione, ritorniamo all'appuntamento alle otto davanti al centro esposizioni di Porte Maillot.


Tenendo conto dello stato delle strade son partito in anticipo e poi ho preso la A14. Per arrivare all'autostrada è un po' una pista di pattinaggio ma da lì in poi è ben pulito e ci mancherebbe: per venti minuti di strada caccio 8 euro. Ziocane. Poi dice che io sono caro.
Arrivo per le otto spaccate. Trovo un parcheggio scandalosamente pratico (e in sosta vietata) poi vado davanti al centro esposizione: nessuno. Ok. Fa un freddo canino e anche un po' gattino e mi scappa da pisciare. Non sono mai entrato nel Palais des congrès. Entro e scopro che a dispetto del nome è anche, se non soprattutto, un centro commerciale, anche piuttosto bello. Vago alla ricerca di un cesso. Cartelli che ti fanno girare in tondo. Vescica pienozza. Bisogna scendere nell'interrato. Giro giro alla fine trovo la porta: chiusa. Ziocane.


Torno su, si son fatte le 8 e un quarto. Esco, son dal lato sbagliato. Rientro dentro, attraverso tutto ed esco dall'altro lato: manco questo è quello giusto. Allora cerco un angolo al buio e faccio pipì e vafangul.


Rientro rifaccio il giro, arrivo davanti che sono le otto e mezza e non c'è anima viva. Chiamo mister e gli dico: oh, dove siete? Son dall'altra parte della piazza. E cazzo, mandarmi un sms?


Faccio il giro di Porte Maillot, che è enorme. Il pullman è esattamente dal lato opposto. Arrivo, mi presento alla porta e mi trovo davanti un omone enorme, tipo buttafuori russo esattamente delle stesse dimensioni della porta del pullman, che mi chiede che cazzo voglio. Gli dico che sono il fotografo. Lui mi guarda come se avessi una merda al posto del cappello. Entra dentro per chiedere informazioni. Finalmente arriva mister che dice: "Pensavamo che non venissi più."
"Eh, ma l'appuntamento era da un'altra parte."
Bom, lasciamo perdere. Ci mette una buona parola e finisce lì.
Salgo sul pullman e partiamo.


Il pullman è proprio un pullman di linea a cui hanno tolto i sedili, messo una cabina per i dj, messo qualche pannello brillante, dei proiettori di luce e bon, ma per il resto è un pullman con tanto di tubi per tenersi. 
Diciamo subito che mi sbaglio di tipa: quella che credo essere la festeggiata temo che in realtà sia la sorella. Nota per la prossima volta: chiedere chi è la festeggiata prima di partire.
Secondo problema: se escludiamo che ha le ruote e i tubi per tenersi è una discoteca in tutto e per tutto, quindi buia. L'autofocus rema paiura e non vedo cosa fotografo. La musica è a palla, meno male che ho i miei tappi ma quando passo vicino alle casse sento i gravi che mi mischiano gli organi interni.


Girano panini, niente di speciale. Fa caldo e sti ragazzini sudano e puzzano come asini. Poi qualcuno apre un finestrino e di colpo fa fresco.
Dopo circa un quarto d'ora guardo fuori dal finestrino: avremo percorso ottocento metri, non siamo manco ancora arrivati all'arco di trionfo!!! Oggesù. Beh, almeno non soffro il mal d'auto.
Guardo un po' in giro. I ragazzini lo vedi che hanno dodici anni. Le ragazzine un po' meno. Ci credo son vestite come zoccolette, minigonna e doc martens. Cazzo di budda. Penso al giorno che P. mi si presenterà così davanti prima di uscire, truccatissima in microgonna e anfibi e mi prende male.


A naso direi che è gente coi picci. Gente di Neully e dintorni. Diversi arabi, un ebreo col zuccotto sicuro, altri molto probabili. 
Davanti alla porta d'uscita la maggior parte dei ragazzini, stracarichi di Red Bull, saltano come se avessero tutti una cavalletta nella schiena. In un angolo poco oltre un gruppetto di ragazzine passa tutta la serata a mandare sms. 
Dietro, i più grandicelli si imboscano appena il pullman si mette in (poco) movimento. A metà strada il diggei mette dischi scazzato. Sembra che stia lavando i piatti. Davanti, dietro la cabina di guida, il buttafuori guarda nel vuoto.


A un certo punto il pullman si ferma. Siamo di nuovo a Porte Maillot. Bene, dico. Bene un cazzo. Pausa "clop". E metà pullman si svuota. Dodici anni eh?  Faccio due parole col dj, dice che è un posto di merda per suonare, che c'è un suono tremendo anche perché non è strutturato come una discoteca, con quei tubi e tutto il resto.
I ragazzini si fermano e si mostrano i telefonini. Hanno dei blackberry e altri aggeggi che io che lavoro da 21 anni non mi posso permettere.


Poi si riparte.


A dire la verità non c'è più granché da raccontare. Faccio foto un po' a caso. 


A un certo punto guardo fuori, la madeleine. Faccio altre foto poi altre foto poi altre foto. Dopo un quarto d'ora guardo fuori: concorde. Tra l'altro riesco a prendere qualche foto carina qui e lì tra cui una della Tour Eiffel che mi è sembrata decente. Inizio a essere stanco. 
Mi avvicino al gruppetto di imboscati al fondo del pullman e uno dei ganzi mi fa: "Ehi signore, li ha già assaggiati i dolci sul tavolino lì in fondo?"
Traduzione: "Togliti dai coglioni, vecchio, te e quel cazzo di barattolo che hai attaccato al collo."
Purtroppo avevo volontariamente lasciato a casa il 200mm, preferendo un più efficace ma ahimé meno discreto 85mm apertura f/1.8 e così mi sono fatto sgamare.


Finalmente la festeggiata si fa sotto e si fa fare le foto con i suoi amici. Foto foto foto. Boh.


Arriviamo, l'amico fritz mi dà un anticipo ridicolo. Zompo in macchina, A14, in 17 minuti d'orologio sono a casa. 5€80 ma ben spesi.

venerdì 3 febbraio 2012

VARIE

In 'sti giorni son capitate un po' di cose.


Qualche tempo fa mi aveva contattato una tipa per un matrimonio il 28/01. Io le avevo chiesto 450€. Lei me ne voleva dare 400. Prima le ho detto no, poi le ho detto sì, vabbè. E' sparita e tant'è. Mi richiama poi martedì 17 e mi dice che va bene. Io le chiedo di mandarmi tutti i dettagli, lei mi dice: ok ma poi sparisce. La richiamo venerdì 20, mi dice che è in trasferta, che non può parlare e che mi avrebbe richiamato la sera. Non mi richiama la sera. Il giorno dopo -sabato- la richiamo, non risponde, le lascio un messaggio. Non mi richiama la domenica, non mi richiama il lunedì, mi richiama il martedì dicendo che va bene. Io le dico che oramai ho organizzato il mio weekend diversamente e che non posso più venire. Lei insiste, dice che la metto nella merda. Io le dico di non prendermi per fesso, che in 'sti giorni ha cercato un altro fotografo, non l'ha trovato e adesso torna da me. Che mi aveva detto che mi avrebbe richiamato e non l'ha fatto, che non ha risposto ai miei messaggi eccetera. Le dico che posso liberarmi ma che mi deve dare 50€ di più.
Mi ha mandato a cagare. O meglio, mi ha detto: ne parlo con mia madre. Poi mi ha mandato un sms con cui mi ha mandato a cagare.


Ho un appuntamento domenica con una tipa per il 16/06, speriamo bene.


Nel frattempo LA, che ero andato a trovare qualche settimana fa mi ha mandato un messaggio per dirmi che non può permettersi il fotografo per questioni di budget. Io capisco, zio banana, ma non potevi farti venire il sospetto prima di farmi fare 40km ad andare e 40km a tornare???


Infine, ieri ho preso una festa di compleanno su un pullman a Parigi. E' un pezzo che non lavoro, ho rifiutato delle cose ed avevo bisogno di prendere qualcosa. Già il fatto che sia su un pullman mi fa venire le turbe psichiche poi è il compleanno di una dodicenne, il che vuol dire che sarà un bordello senza senso di ragazzini stronzi e viziati. Infine è domenica sera. A parte il fatto son giorni che fa un freddo paura, poi finirò per tornare a casa all'una e l'indomani si lavora. Insomma, robe turpi.