Weekend di follia. Mi aveva contattato VI tipo un paio di mesi fa. Mi aveva chiesto un preventivo, le avevo detto quanto volevo e senza dire né A né B mi ha mandato un assegno per la metà.
Boh. Dalla voce pensavo fosse una vecchia araba, addirittura pensavo fosse la madre. Boh.
Appuntamento al Pantheon per le 15.30. Siccome avevo bisogno della macchina, SO ne ha approfittato per andare giù dai nonni con i bambini e mi ha lasciato da solo.
Sono andato giù con un anticipo bestiale, la mia stramaledetta ansia. In più qua facevo anche il video per cui ero particolarmente ansioso. Erano settimane che riflettevo su come fare, come muovermi per poter prendere foto e video allo stesso tempo. Alla fine me la son cavata abbastanza bene, devo solo variare di più le posizioni delle riprese. Al livello della qualità del girato non ne ho la più pallida idea, incrocio le dita.
Dunque arrivo, parcheggio nel parcheggio sotterraneo del Panthéon (una roba di follia, mi costerà 10 euro) e faccio un giro. La sala è bellissima ma al primo piano. Speravo fosse al pian terreno, merda. Poi torno alla macchina e prendo il materiale. Torno indietro e incontro lo sposo. Una faccia da cretino. Mi fa pensare a Jerry Lewis quando faceva il Dottor Jerryl o Picchiatello. Robe da matti. Gli altri invitati son tutti arabi, per le precisione libanesi. Le donne: vestite di merda, in maniera super appariscente. Oro, verdi smeraldi, porpora. Una roba da far male agli occhi. Gli uomini tutti zarri. Paradossalmente però i peggiori sono i francesi.
Dopo un quarto d'ora d'attesa inutile arriva la sposa. Arriva a piedi, bom, meglio, mi evita il problema di dover filmare e fotografare la discesa dalla macchina. Bella figa. Insomma, di viso niente di speciale, assomiglia a Manuel Iori del Toro ma fisicamente niente da dire.
Ci faccio due parole veloci e mi rendo conto che ha lo stesso modo di fare della mia collega Fatima. Fatima vs. Jerry Lewis. Sento che sarà un disastro. Bom, cazzi loro.
Prima di iniziare provo il microfono e mi accorgo che la pila è scarica. Cazzo. Devo ricordarmi di toglierla da dentro ogni volta che la uso. Così ho dovuto usare il microfono integrato nella macchina foto, speriamo bene.
Il Sindaco del V arr. è JT l'antico sindaco di Parigi. Sono abbastanza stupito. Conosce personalmente la sposa e la famiglia della sposa e sono ancora più stupito.
La cerimonia è luuunga, si vede che è venerdì. Approfitto per tentare un esperimento usando la 7D per il campo lungo e la piccola compatta per i primi piani. Boh, vediamo cosa viene fuori. Almeno mi permetterà di alternare un po' le immagini.
Finita la cerimonia si passa a fianco per il cocktail. Prima tarronata dell'anno: sulle bottiglie di champagne c'è la facciaccia dei due sposi. Boh. Comunque è buono. Qui niente di speciale, faccio parecchie foto, praticamente tutte le combinazioni possibili ma non faremo mai la foto di gruppo o di famiglia e non me ne aspetto niente di che e riprendo delle scene di massa.
Ah no, c'è una madre che mi chiede di fare dei ritratti della figlia orrenda e c'è una tipa con un culo che sembra un autobotte che mi chiede di farle delle foto. Questa esprime una fame di cazzo allucinante. Le esce da tutti i pori.
Poi usciamo e andiamo ai Jardins de Luxembourg. Anche qua, niente di speciale. Lo sposo è un tale impedito che non me la sento di chiedergli di fare niente. Del resto non ho niente in testa. Pazzesco, più vado avanti meno ho voglia di fare 'ste foto in posa.
Aspettiamo un po' là che arrivino gli altri. Mi chiedono di caricare due tipe. Una è una cicciona libanese vestita come un albero di natale, l'altra è una figa nera che però non ha nessuna voglia di parlare. Ah, VI fa parte di un'associazione di soccorso cattolico, ho visto della gente stranina lì in mezzo, tra cui una suora e 'sta nera. Immagino che faccia parte del giro.
Bom finalmente partiamo e andiamo alla barca. Tempo due curve e li perdo di vista. Dio metta una mano sulla testa dell'inventore del Tomtom. Parlotto del più e del meno con la cicciona in inglese. La zona (Alfortville) è orribile. Palazzoni popolari da sessanta piani. Lascio le due tipe all'ingresso del molo e parcheggio sotto una di queste torri con molta inquietudine, poi vedo che gli altri non si pongono problemi ad andarsi a parcheggiare sul molo e faccio lo stesso.
Mi preparo già a filmare l'ingresso delle persone. ma ci mettono una vita, non capisco che cazzo combinino. Poi arrivano delle tipe a distribuire delle scatolette a forme di piramide e mi ricordo che la sposa mi aveva detto qualcosa a proposito di un volo di farfalle. Capisco che all'interno di 'ste scatolette ci sono delle farfalle vive. Oddio che orrore. Poi non son manco bianche. Quando aprono 'ste scatolette, metà son mezze asfissiate, metà son morte, quelle che tentano di svolazzare via comunque son marroni e manco si vedono. Boh. Effetto un po' così.
Entriamo: oooh, una bella mangiata di libanese. Oramai di venerdì è tradizione. Mi siedo con una famiglia di Montpellier. Si parla del più e del meno ma quando iniziano a mettere la musica a pallettone mi metto i tappi nelle orecchie e non dò retta più a nessuno.
Faccio foto, giro video ma niente di particolare. Il DJ ha un talento da scaricatore di casse al mercato, meno male che c'è un ciccione (sposato con quella che a naso è la più figa del gruppo) che si dà da fare per animare la serata cantando in una maniera abominevole al microfono che ha requisito al DJ.
Un sacco di culone che ballano. Un paio son vestite da zoccole e ballano come se avessero un ragno giù per la schiena. Fossero fighe sarebbe arrapante al massimo. Fighe in realtà ce ne sono poche. Un paio sembrano carine ma restano tutta la sera avvitate alla sedia. Idem la nera di cui sopra.
Che dire? Parigi di notte ha fascino. La cosa che mi ha stupito di più è la quantità di persone che se la cammina sui quai di notte. Fantastico. Ho avuto veramente un moto di invidia. Dopo Bercy addirittura ci sono come delle piccole arene semicircolari con i gradoni per permettere ai ggiovani di trovarsi e far casino in posti dove non rompono il cazzo.
Che altro? Mi è piaciuta la storia del ballo del paracadute, con gli sposi che ballano tenendo un ombrello e la gente che gli soffia sopra le stelle filanti, così che a un certo punto diventa come una cabina avvolta da un tendaggio di carta.
Poi niente di speciale. A fine serata ho preso e son partito. Mi chiedono di riaccompagnare la nera a Gare de Lyon ma è leggermente nella direzione sbagliata. Lo stesso tornando indietro sbaglio strada due volte e anche lì viva San Tomtom. Sono arrivato alle due passate a casa e prima di andare a dormire ho dovuto mettere tutte le pile a ricaricare.
Fatica.
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