Appuntamento alle 15.30 all'albergo Mercure di Place d'Italie. Lei ha un vestito semplice, del resto non ha un corpo facile a vestire ma ha uno sguardo affilato da topo molto intenso. Nella camera di fianco c'è un amico, un tamarro. Davanti alla mairie, che raggiungiamo a piedi, c'è una piccola folla molto variegata. Francesi pochissimi, son quasi tutti inglesi o comunque gente che parla un inglese perfetto. Del resto i testimoni vengono da New Orleans, Londra e Tolosa.
Non male.
Fighe: una inglese molto carina, una francese non bella ma dall'aria bella perversa, un'altra inglese con due bocce paiura.
Fatico un po' a capire chi sia lo sposo. E' un tipo un po' chiochiero belloccio ma non brilla certo di personalità. La mairie del 13° assomiglia a tutte le altre mairie di Parigi che ho visto. L'addetto sembra avere fretta e non mette nulla di più della lettura dei testi obbligatori.
Le foto sembrano carine, la luce biancastra arriva dal lato giusto della sala.
Usciamo e facciamo a piedi il pezzo che ci separa dal parco. Vado avanti per prendere foto in angoli interessanti, chissà come son venute. A causa della fretta rischio di cadere e scassare tutto, macchina, obiettivo e grugno sul marciapiede. Mi reggo in piedi per miracolo ma è vero che sono carico come un mulo. Le foto di famiglia le facciamo ai piedi della biblioteca Mitterand.
Al parco foto abbastanza normali ma sono curioso di vedere quelle fatte alla fontana.
Poi torniamo indietro e andiamo al rinfresco, fatto di fianco a una barca tipo barca dei pirati ancorata di fianco alla Senna. Champagne buono ma niente da grignottare. Faccio un po' di ritratti, saluto tutti, prendo ancora una foto dal ponte pedonale e me ne vado.
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