Oh, penso che sia un record. Per la prima volta sono andato a fare un matrimonio di una coppia di cui non so manco il nome.
Non mi ricordo se ne avevo parlato già. C'eravamo dati gancio a Sartrouville una quindicina di giorni fa: avevano giusto dato una sfogliata all'album, gli era piaciuto e avevano accettato. Anche perché io gli avevo fatto un prezzo veramente da mendicante. Vabbè. Tanto non avevo niente da fare ed era solo per il pomeriggio.
Bon, sabato jour j a Sartrouville.
Pratico, perché ho potuto andarci in RER.
Appuntamento alle 13.45. Arrivo lì un pelo in anticipo perché come sempre sono un cazzo di ansioso. Avevo dimenticato l'ebook e avevo preso Première dal giornalaio e siccome era un po' di tempo che non leggevo di cinema mi son buttato dentro alla lettura che quasi perdevo la fermata.
Arrivo e la Mairie è ancora chiusa! Bon, pas grave. Mi metto fuori a leggere un'intervista a Spielberg. Poi arriva una tipa ed apre il cancello. Poi arriva una macchina. Infine arriva la macchina degli sposi, io faccio una corsetta, dico "Bonjour" ma dalla faccia che fanno capisco che non sono loro. Come fisionomista non farei mai carriera!
I nostri arrivano dopo una buon quarto d'ora. Nel frattempo io ero uscito fuori ad aspettare e così mi chiamano al cellulare per chiedermi dove sono.
Tra l'altro la mairie di Sartrouville non è affatto male. Una bella villa. Nulla a che vedere con quel cesso di città in cui sorge. Ah, loro sembrano una bella banda di piciu. Figa: zero virgola zero zero. E quelle tre tipe in croce che ci sono sono disponibili come tre stelle del cinema in soggiorno obbligato.
Bon, siccome siamo in anticipo sparato ci facciamo due foto fuori. Anzi, diciamo pure che facciamo parecchie foto fuori ma avendo tempo e possibilità di tempi supplementari dopo, siamo abbastanza rilassati e vengono piuttosto bene, almeno credo.
Entriamo che son le due e mezza ed è già l'ultimo matrimonio della giornata. L'adjoint du maire cazzeggia, gli altri non chiedono di meglio che fare i cretini e la faccenda non finisce più. Come omaggio filmo il momento del sì.
Poi andiamo fuori a fare qualche foto. Per una volta casco su una coppia che ha delle idee chiare. Io poi mi allargo un pochino ma sono tutti disponibili al cazzeggio e credo che dovrebbero essere venute fuori delle cose carine. Poi partiamo e andiamo sul lungo senna. I nostri scelgono un posto che più miserabile non avrebbero potuto. In più è una giornata grigia topo e quella specie di marciapiede erboso è lastricato di merde di cane e devo muovermi con l'attenzione di uno sminatore. Le foto a naso non mi sembrano particolarmente spettacolari, anzi, tutt'altro. Segnalo solo che c'è uno che assomiglia a Miccoli del Palermo, sono venticinque centimetri più alto mentre la sposa ha qualcosa di sardo. In realtà mi ricorda qualcuno ma mortacci stracci se riesco a ricordarmi chi.
Bon, tutto bene, finiamo relativamente in fretta. Mi invitano al ristorante ma desisto. Da un lato mi sarebbe piaciuto, io amo la cucina libanese ma avrebbero dovuto dirmelo prima. Però a) non ho la macchina e non ho voglia di andare a recuperarla; b) immagino che mi abbiano invitato perché qualcuno dei loro gli ha piantato il pacco; c) oppure per farsi fare foto gratis della serata. In ogni caso d) mi sembra una bella compagnia di cretini e così lascio perdere. Prendo i soldi e torno a casa abbastanza in tempo per farmi una passeggiata con la famigliola.
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